Informazioni generali

Buone Feste, per un 2018 di Giustizia vera.

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Cari iscritti, colleghi, amici,

questo Natale potrà per tutti noi apparire più triste, dato le due recentissime sentenze di Cassazione e sulla posizione espressa in ordine alle pretese dell’Inps nei nostri confronti.

Trattasi di sentenze ai nostri occhi di palese contenuto politico e pronunciate nell’esclusivo interesse di Inps e con la velata gratitudine di Inarcassa.

Sotto il profilo giuridico trattasi di sentenze pronunciate non sulla base del tenore letterale delle norme vigenti, ma interpretando la norma di interpretazione autentica, in violazione di tutti i principi di teoria del diritto stabiliti da dottrina, giurisprudenza costituzionale e dalla stessa giurisprudenza della Cassazione. Le stesse, inoltre, si pongono in contrasto con i principi chiaramente professati dalla Cassazione in altre e precedenti sentenze nelle quali è stato chiaramente stabilito che i liberi professionisti in senso stretto non rientrano nella gestione separata.

Esiste quindi sin d’ora un contrasto tra le statuizioni della Cassazione stessa che ci consentirà -speriamo al più presto- di provocare l’intervento delle Sezioni Unite sul punto.

Altro aspetto che ci fa   ben sperare è che dette sentenze sono state pronunciate intenzionalmente su ricorsi che avevano formulato un unico motivo e anche in modo non completo. Sono pertanto rimaste fuori dalla valutazione della Cassazione e dunque dalla statuizione che sembrerebbe pregiudicarci, tutta una serie di questioni e di aspetti di fondamentale importanza nella definizione dell’annosa vicenda.

Del resto, dobbiamo ben sperare anche tenendo conto che , a fronte di cinque Giudici che hanno composto il collegio autore delle pronunce “inique”, sono centinaia i giudici delle corti d’Appello, oltre che dei Tribunali di primo grado, che ci hanno dato ragione in tutta Italia in modo pressoché granitico. Non appare quindi possibile che un Giudice relazioni contro di noi, con il parere contrario dello Stato (è scritto nella Sentenza) e dei tantissimi Tribunali italiani, e ci obblighi a pagare una nuova tassa che nessun governo e  parlamento ha mai deciso.

Sarà importante verificare che i Tribunali continuino a darci ragione nonostante le ultime statuizioni di legittimità. Quello sarà un segno fondamentale su cui dovremo puntare nei prossimi ricorsi.

Appare tutto stranamente oscuro, soprattutto se confrontato con la nota Sentenza della Corte di Appello di Roma che ha dato ragione alla nostra battaglia su tutti i fronti ed in modo esaustivo.

Sicuramente non sarà sufficiente la posizione di un Giudice relatore per por fine al contendere. Altre e ben più circostanziate udienze avranno luogo nei prossimi mesi in Cassazione ove avremo modo di approfondire e se del caso opporci per manifesta incostituzionalità. In ultima analisi potremo anche rivolgerci alla Corte Europea in quanto non appare possibile che un Tribunale possa intrepretare ciò che la Legge ha già interpretato.

Buone Feste, buon Natale e che il nuovo anno ci porti la gioia di una Giustizia piena e completa.

1 risposta »

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