DIFENDIAMOCI

COSA FARE SE È ARRIVATO L’AVVISO DI ISCRIZIONE D’UFFICIO ALLA GESTIONE SEPARATA INPS (CON PAGAMENTO PREVIDENZA E SANZIONI)

difeinps

Aggiornamento gennaio 2018.

Alla luce delle due sentenze negative di Cassazione sarà necessario monitorare costantemente le decisioni dei tribunali di primo grado e appello. Se in particolare le corti di Appello continueranno a darci ragione si giungerà ad una sentenza di Cassazione a camere riunite che potrebbe cambiare completamente la situazione negativa attuale. Non possiamo a questo punto consigliarvi quale azione intraprendere, se pagare  senza le sanzioni o non pagare, certo che tutto sembra molto strano dato che centinaia di Giudici di tutti i tribunali italiani ci hanno dato ragione.

Premessa.
I consigli di seguito espressi sono frutto di un’analisi responsabile delle situazione in atto, in base a tante esperienze, e non vogliono essere impegnativi ma liberi nelle loro affermazioni, non vincolando in alcun modo le scelte personali che ogni collega oggetto degli avvisi può intraprendere.

Le origini
I dirigenti inps hanno interpretato (a loro volta) nei nostri confronti una norma di legge di interpretazione autentica con la Circolare numero 99 del 22-07-2011:

…….Tali soggetti (ingegneri e architetti liberi professionisti e dipendenti, ndr) continueranno ad essere destinatari dell’obbligo contributivo alla Gestione separata Inps, in considerazione del fatto che i redditi percepiti non risultano assoggettati ad altro titolo a contribuzione previdenziale obbligatoria.
Infatti il principio contenuto nell’art. 2, co. 26 della l. 335/95, che aveva previsto, tra l’altro,
l’obbligo contributivo alla gestione separata da parte dei “soggetti che esercitano per professione
abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo, di cui al comma 1 dell’articolo 49 del
testo unico delle imposte sui redditi”, deve essere letto in coordinato disposto con il precedente art.
2, co. 25, che prevede testualmente “la tutela previdenziale in favore dei soggetti che svolgono
attività autonoma di libera professione, senza vincolo di subordinazione, il cui esercizio è
subordinato all’iscrizione ad appositi albi o elenchi”.
In tale senso il D.M. 281/96, recante modalità e termini per il versamento contributivo alla gestione
separata, all’art. 6 ha esplicitato che “Non sono soggetti alla contribuzione di cui al presente decreto i redditi già assoggettati ad altro titolo a contribuzione previdenziale obbligatoria ”, chiarendo che i liberi professionisti sono tenuti al pagamento del contributo alla gestione separata relativamente ai redditi professionali non assoggettati a contribuzione previdenziale obbligatoria presso la cassa di categoria.
Si rammenta che l’eventuale pagamento del solo contributo integrativo o di solidarietà, ossia un
contributo non correlato all’erogazione di un trattamento pensionistico, non comporta esclusione dal
versamento alla gestione separata (cfr. circolare n. 124/96) (interpretazione dirigenti inps).
Successivamente, in seguito a molti ricorsi amministrativi  l’inps, con messaggio interno di seguito riportato, ha iniziato ad avere qualche dubbio sulle disposizioni interpretate:
Estratto Messaggio inps 22 giugno 2012, n. 10550
…..omissis
In seguito ad altre richieste di chiarimento ed all’attività istruttoria dei ricorsi in fase di contenzioso
amministrativo, s’invitano le Sedi a porre particolare attenzione e ad effettuare un’ attenta analisi nel caso di istanze presentate da liberi professionisti che:
– esercitano l’attività propria della Cassa e, in presenza di altra cassa previdenziale obbligatoria e come disciplinato dal relativo regolamento, assolvono l’obbligo contributivo integrativo o di solidarietà e non sono tenuti al pagamento di quello soggettivo;
omissis…….
La situazione attuale
Ora ci risulta che i colleghi che hanno inviato il ricorso amministrativo non hanno ricevuto ulteriori richieste per gli anni successivi 2006 e 2007 dato che i primi invii del 2011 erano relativi all’anno 2005. Nel mese di giugno 2014 l’inps ha proceduto con un nuovo invio di raccomandate e relative richieste di pagamento.  E’ evidente il tentativo di terrorizzare i colleghi nella pretesa di far iscrivere volontariamente quanti più ingegneri e architetti anche se non c’è attualmente alcun obbligo per chi paga regolarmete il 4% a inarcassa e non chiede il 4% di rivalsa.
Lo scorso anno con messaggio numero 9740 del 14-06-2013 l’inps ha completato l’invio di tutti gli avvisi nell’intero territorio nazionale dato che alcune sedi provinciali non avevano mai eseguito alcun accertamento.

Con il messaggio n. 821 del 15.01.2014  l’INPS inizia a rendersi conto dei soprusi in atto nei nostri confronti, eliminando di fatto le sanzioni sulla pretesa nostra iscrizione alla gestione separata. Però scrive sempre che la norma di interpretazione autentica prevede il versamento del contributo soggettivo. Ecco un estratto del messaggio:

“L’Istituto ha dato istruzioni fin dal 1996, con circolare n. 112 – punto 2.1 quarto capoverso –ed in linea con quanto disciplinato dal D.M. 281/1996 all’art. 6, per l’assoggettamento contributivo presso la Gestione separata dei redditi prodotti dai liberi professionisti obbligati all’iscrizione ad albo e che per regolamento non sono tenuti al versamento del contributo soggettivo presso la cassa di appartenenza.

Tale orientamento, costantemente applicato, ha ricevuto conferma dalla recente norma d’interpretazione autentica prevista nella legge 15 luglio 2011 n. 111, art. 18 comma 12. Tale norma si è resa necessaria al fine di dirimere il conflitto sorto nella giurisprudenza di merito, testimoniato, tra l’altro, dalle sentenze del tribunale di Aosta (sent. n. 32/2011) o del tribunale di Roma (sent. n. 3326/2011).

La norma di interpretazione autentica ha precisato, infatti, che i soggetti tenuti all’iscrizione alla Gestione separata sono coloro che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività il cui esercizio è subordinato all’iscrizione ad albi e che non sono tenuti al versamento del contributo soggettivo presso le Casse di appartenenza.”

La legge non parla assolutamente di contributo soggettivo, ma semplicemente di  versamenti contributivi e  gli ingegneri e architetti pagano obbligatoriamente i contributi richiesti dalla propria cassa (4%). Riportiamo di seguito l’estratto della norma di legge:

12. L’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, si interpreta nel senso che i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorche’ non esclusiva, attivita’ di lavoro autonomo tenuti all’iscrizione presso l’apposita gestione separata INPS sono esclusivamente i soggetti che svolgono attivita’ il cui esercizio non sia subordinato all’iscrizione ad appositi albi professionali, ovvero attivita’ non soggette al versamento contributivo agli enti di cui al comma 11, in base ai rispettivi statuti e ordinamenti, con esclusione dei soggetti di cui al comma 11. Resta ferma la disposizione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103. Sono fatti salvi i versamenti gia’ effettuati ai sensi del citato articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995. “

Le sentenze

L’INPS non cita le varie sentenze dei Tribunali del Lavoro, quali ad esempio Nicosia del 16-04-2013, Rieti del 09-05-2013, Reggio Calabria del 01-10-2013, Napoli del 07-11-2013, Milano del 19-2-14 tutte a noi favorevoli, ma cita sentenze vecchie e superate.

Molti colleghi che si sono recati nelle sedi provinciali inps hanno avuto il consiglio di pagare la gestione separata solo per gli ultimi anni in cui non sono previste sanzioni e così hanno fatto per tutelarsi da eventuali richieste di sanzioni. Altri non hanno fatto nulla e non sono ancora stati oggetto di invii di cartelle esattoriali. E’ da dire che l’inps può, per almeno 10 anni, chiedere il pagamento ingiuntivo delle somme contestate.
Per questi pagamenti, avvenuti in ogni caso in modo forzoso, può essere richiesta restituzione tramite ricorso giudiziario. Anche i colleghi che non hanno mai pagato nulla possono fare ricorso, come pure tutti quelli che da sempre pagano la gestione separata.
La gestione separata inps è un istituto previdenziale particolare, l’unico in forte attivo, assolutamente da riformare in quanto non riconosce indennità di quiescenza a meno di versare minimo 5 anni, altrimenti il versato va in solidarietà. In ogni caso chi ha già una pensione come dipendente pubblico si vede assegnare (dalla gestione separata) importi molto modesti, sicuramente non in rapporto al versato.
Qui trovate un facsimile di ricorso amministrativo sviluppato nel 2011 e poi aggiornato nel 2012 dai legali dell’ordine ingegneri de l’Aquila. Solo per gli iscritti, è disponibile su BOX un facsimile aggiornato dai nostri legali da inviare esclusivamento con accesso dal portale inps dopo essersi dotati di PIN.

Stiamo già organizzando con i nostri avvocati in tutte le province, per i colleghi interessati, i ricorsi giudiziari contro l’inps che avranno come base di riferimento uno studio legale nelle singole province, a prezzi convenzionati a livello nazionale.

Inoltre ci attiveremo con il Ministro del Lavoro e con la Commissione lavoro della Camera dei Deputati per ottenere una audizione e fattive risposte alle nostre richieste come già avvenuto il 12 luglio 2012.
Infine, ma non da ultimo, ci terremo in contatto con inarcassa per trovare una soluzione ai nostri problemi, dato che la linea Maginot costruita contro di noi si sta disgregando.

Altre e continue azioni saranno condivise con tutti gli iscritti per tutelare i nostri interessi.

4 risposte »

  1. Grazie a tutti per quanto state facendo.
    Per mio conto ho sottoposto la problematica della definitiva approvazione della risoluzione approvata , tramite mail, alla Presidente Boldrini ed al ministro Guerra.
    Non so se ci saranno esiti ma vale la pena di tentare.
    emanuela valentini

    • Ciao Emanuela, tutto è utile, però come vedi le problematiche sono ampie e vanno trattate complessivamente, dalla radice, altrimenti rischiamo di perdere tanto denaro. Iscriviti anche tu al Sindacato, ti aspettiamo, con viva cordialità

  2. Ancora un apprezzamento per quello che state facendo. Sappiate che sono con voi in questa “battaglia”.
    Vi chiedo cortesemente se i vs. legali riusciranno a produrre il nuovo fac-simile del ricorso amministrativo all’INPS entro la data del 17 luglio.
    Lungi da me voler mettere fretta, ma vorrei soltanto sapere se per il mio ricorso amministrativo, da presentare appunto entro il 17 luglio, potrò utilizzare il fac simile dell’Ordine degli Ingegneri dell’aquila 2012 o se potrò usufruire della revisione più recente che stanno preisponendo i vs. legali.

    Con rinnovata stima,
    Roberto

    • Il ricorso va inviato entro 90 giorni dalla comunicazione. Il pagamento (chi è così bravo da donare all’inps quanto richiesto a fini sociali) deve essere fatto entro 30 giorni. Tra l’altro conviene inviare il ricorso dopo i 30 giorni solo per una questione procedurale. In ogni caso oggi o entro pochi giorni inseriremo in box il facsimile rivisto che è già pronto. Cordialità

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